UN¹OCCASIONE PER CONTEMPLARE L¹AMORE DI DIO
Nel pomeriggio di sabato 17 marzo, un gruppo di persone della nostra parrocchia si è recato nel Palazzo Apostolico Vaticano per visitare la cappella detta "Redemptoris Mater", cioè Madre del Redentore. Entrando in quei luoghi si prova una forte emozione: in essi sono conservati dei veri e propri tesori dal punto di vista artistico e soprattutto religioso, tesori che appartengono alla illuminata storia della Chiesa. La bellezza artistica degli ampi corridoi e dei grandi cortili richiama non il mero sfarzo ma la bellezza della nostra fede, come pura elevazione verso Dio che si rivela a noi attraverso Gesù. In quei palazzi vicini alla tomba dell¹apostolo Pietro si può percepire la presenza dello Spirito che soffia nella Chiesa.
Varcata la soglia della cappella dedicata alla Madre del Redentore, stupiscono immediatamente i particolari mosaici che l¹adornano ricoprendo completamente le pareti interne.
Entrando si viene avvolti dai principali misteri della nostra fede e si comprende come il progetto d'amore di Dio per gli uomini ha un percorso unitario in cui un evento prepara il successivo che dà compimento al precedente. Sulla parete di fronte è raffigurata la Gerusalemme celeste nella quale i Santi d¹oriente e d¹occidente sono in comunione tra loro. Sulla parete sinistra è rappresentato al centro il fiume Giordano nel quale Gesù si fa battezzare, sprofondando così nella debolezza umana, per poi uscire dalle acque del peccato donandoci la gioia della resurrezione. Accanto a questo altri eventi della vita terrena di Gesù, come l¹entrata al tempio e la crocifissione, con la quale Cristo dando il suo ultimo respiro terreno ci dona il respiro celeste dello Spirito, raffigurato nella parete destra. Nella cappella viene rappresentata la nostra fede nella sua dimensione escatologica a cui ognuno di noi dovrebbe far riferimento in questo cammino quaresimale. Dio nel suo amore non ci ha creati per vivere qualche anno, ma ha predisposto per noi l¹eternità, che dobbiamo conquistare con la nostra esistenza. Per questo è importante rafforzare la nostra fede sulla via della speranza e della carità, per arrivare preparati all¹incontro con Dio nella vita eterna. I mosaici della piccola chiesa non rispecchiano i canoni classici dell¹arte del mosaico: sono infatti composti da tante pietre che mantengono la loro forma originale, pur se smaltate in vari colori. Questo ci può far riflettere sul fatto che anche se piena di difetti umani, la Chiesa è fondata sulla solida pietra angolare che è Cristo. In questo tempo in cui la comunità dei figli di Dio viene ritratta come una fredda istituzione, è bello ricordare che Gesù è il fondamento del popolo di Dio. In conclusione la visita alla cappella "Redemptoris Mater" ci invita ad affidare a Maria madre di Cristo e di ogni uomo la nostra vita, perchè ci ricordi che l¹essenziale è fondare la nostra esistenza sull¹Unica solida roccia, che non vacilla nelle prove e nelle sofferenze: Cristo Gesù.
Paolo Minnielli
Nota:
da Grazie 138, domenica 25 marzo 2007.