Si aprono le porte di casa e del cuore
La positiva esperienza della benedizione delle famiglie
Giovedì scorso abbiamo iniziato la bella esperienza della benedizione annuale delle famiglie. Tutti noi sacerdoti percorriamo le strade della Parrocchia, bussiamo a tutte le porte per un breve, semplice ma significativo incontro: un breve saluto, una preghiera, la benedizione di Dio; è l¹opportunità di aprire la porta di casa e la porta del cuore a Dio e l¹occasione per noi sacerdoti per porre un piccolo segno di attenzione, di affetto e di spiritualità verso ciascuno.
Molto spesso è anche il momento in cui incontriamo persone anziane o malate che ancora non conosciamo e a cui chiediamo se desiderano ricevere la Comunione; persone in difficoltà che poi possiamo continuare a seguire con l¹aiuto del gruppo delle Vincenziane e della Caritas parrocchiale; persone con cui riallacciare un dialogo di fede e di confronto e con cui fissare quindi un nuovo incontro. In questo tempo in cui i valori cristiani della famiglia vengono spesso contestati, è stato per me molto significativo che alla prima porta a cui ho bussato ho trovato una famiglia con tre figli: un bimbo di 6 anni, la sorellina di 4 e un altro fratellino di appena dieci giorni. La mamma mi ha chiesto di benedire i suoi figli e poi mi ha detto di essere felice e orgogliosa dei suoi 3 figli e che il bimbo più grande gli ha già chiesto quando arriva un altro fratellino!
Mi sono detto che come insegna Gesù nel Vangelo il lievito, il sale c¹è anche nel nostro quartiere e quindi anche la possibilità di evangelizzare la famiglia perché continui ad essere così come l¹ha pensata il Creatore.
Don Romano
Nota:
da Grazie 136, domenica 25 febbraio 2007.