« R A L L E G R AT E V I N E L S I G N O R E , S E M P R E ! »
La forza di testimoniare la gioia cristiana
in mezzo a difficoltà e tribolazioni
PASSO dopo passo ci avviciniamo al grande evento; in questa terza domenica ci viene chiesto di rallegrarci. La liturgia della Parola scorre su questo comando: Rallegrati, il Signore è in mezzo a te
Viene in mezzo a noi il Dio della gioia
Rallegratevi nel Signore sempre!
Sono le espressioni che caratterizzano questa domenica, tradizionalmente detta Gaudente. San Paolo lo esprime molto bene nella sua lettera ai cristiani di Filippi; lui pur in mezzo a difficoltà e tribolazioni ha la forza di testimoniare la gioia cristiana; quella gioia che non è l'allegrezza temporanea, ma uno stato d'animo profondo che riveste l'esistenza intera facendo vivere nella pace e nella speranza perché il Signore viene e non tarderà anzi è già qui!
Ma allora - che cosa dobbiamo fare? - dice il Vangelo di Luca 3,10- 18. Giovanni il Battista ce lo suggerisce: Chi ha due tuniche ne dia una a chi non ne ha
,ovvero c'invita a riscoprire il valore della solidarietà, della giustizia, e della benevolenza che bandisce ogni sopruso, ogni inganno o violenza che sia, per prepararsi a ricevere il Signore che nasce.
Il tempo di Avvento quest'anno è più breve del solito, sì perché la 4° domenica corrisponde alla vigilia di Natale
. Sembra che Gesù non veda l'ora di rendersi visibile, di farsi nuovamente accogliere da noi. La parola Adventus, infatti, significa Venuta.
San Cirillo di Gerusalemme parla di due venute di Cristo: Noi annunziamo che Cristo verrà. Infatti non è unica la sua venuta, ma ve n' è una seconda, la quale sarà molto più gloriosa della precedente
Si può affermare che quasi sempre nel nostro Signore Gesù Cristo ogni evento è duplice. Duplice è la generazione, una da Dio Pa d r e , prima del tempo e, l'altra, la nascita umana, da una Vergine nella pienezza dei tempi
Due sono anche le discese nella storia. Una prima volta è venuto in modo oscuro e silenzioso come la pioggia sul vello. Una seconda volta verrà nel futuro in splendore e chiarezza davanti agli occhi di tutti.
E San Carlo Borromeo in una sua lettera pastorale aggiunge che: La venuta del Signore non fu solamente per quelli che allora si trovarono nel mondo ma Egli sta per venire ogni ora, anzi in ogni momento ad abitare spiritualmente nelle anime nostre con abbondanti doni.