Giovanna Antida Thouret nasce, il 27 novembre 1765, a Sancey le Long villaggio della Franca Contea (Francia), dove vive per oltre vent'anni.
Parrocchia, poveri, famiglia sono le sue grandi passioni. A 22 anni, vigilia della Rivoluzione Francesca, lascia tutto e si avventura sulle strade di un Vangelo radicale: donare la vita a Cristo, servirlo nel suo corpo sofferente: i poveri.
Entra tra le Figlie della Carità ma vi rimane pochi anni. La Rivoluzione fa chiudere conventi e case religiose e Giovanna Antida è costretta a ritornare a Sancey.
Si ritrova sola e provata, sulle strade insanguinate di Francia e dell'Europa.
Dio ha progetti più grandi, meno conosciuti, ma più sicuri: attraverso la "voce" di un vescovo suo conterraneo, come lei in esilio, le dirà un giorno (estate 1797): «Rientra in Francia. Collabora, nella tua chiesa locale, con tutti i cristiani di buona volontà, per ristabilire la fede, riportare Cristo, annunciare l'Amore. Lasciati seguire da ragazze come te».
Da Landeron, piccolo villaggio della Svizzera, dove si era stabilita per vivere in umiltà, preghiera, servizio, Giovanna Antida rientra in Francia.
A Besançon, l'11 aprile 1799, comincia la sua avventura.
* una piccola scuola, d'affitto;
* il brodo per i poveri, in un cortile;
* la cura dei malati, nelle case buie;
* l'annuncio del Vangelo, nelle parrocchie di una città segnata dalla ferite della Rivoluzione.
Altre ragazze la seguirono: prima poche, poi tante!
Nel 1810, su richiesta di Gioacchino Murat, re "straniero" ma amato dai suoi sudditi, viene a Napoli, dove inizia uno "stile" nuovo di servire i poveri.
Qui Giovanna Antida muore il 24 agosto 1826. La chiesa la proclama santa il 14 gennaio 1934.
La Suore della Carità d'Italia, nel 2010, celebrano i 200 anni dell'arrivo di Giovanna Antida a Napoli: il piccolo granello di senapa è divenuto un grande albero che oggi estende i suoi rami in 27 paesi del mondo.
Nota:
Cfr. "Grazie" n. 222, Domenica 19 aprile 2009