QUANDO si parla del Brasile, vengono subito in mente due cose: il calcio e il carnevale. Certamente il carnevale, in parte, viene visto come una festa spettacolare, si pensa alle sfilate, ma soprattutto alle donne svestite e uno sfrenato piacere sessuale.
Però ci fanno vedere soltanto quello che interessa ai mass media dimenticando tante altre esperienze molto importanti che vengono realizzate.
Siamo capaci di immaginare un carnevale cristiano in un ambiente come quello del Brasile?
Ma certo! Parecchie persone approfittano di questo tempo per sviluppare la propria creatività e anche per ballare e divertirsi. Il nostro Dio non è il Dio della gioia?
Allora perché non divertirsi? Un’esperienza che io ho fatto è quella del carnevale cristiano: si balla, si festeggia, e soprattutto si prega.
È una esperienza dove parecchie persone trovano il Signore e cominciano un profondo cammino spirituale.
Parecchi gruppi musicali hanno sviluppato il loro carisma in canzoni cristiane con ritmo di samba per fare presente che il carnevale può essere un’occasione per lodare il Signore.
In questo periodo in ogni diocesi si fa un evento dal genere dove parecchi giovani possono divertirsi in maniera salutare lontani da droga, prostituzione e litigi.
È una esperienza cristiana dove si professa la fede, ma non una fede vissuta solo dentro la Chiesa, anzi, una fede che vive il concreto della vita, che penetra e trasforma ogni realtà, anche quando queste realtà sono di solito occasione di peccato.
È possibile… il carnevale è solo un esempio che possiamo trasformare da occasione di peccato in momenti di grazia di Dio.
Diamoci da fare!!!!
D. EDOARDO.
Nota:
Da Grazie, n. 214 domenica 22 febbraio 2009.