«MA COME, dopo il catechismo per la Comunione, c’è pure il Dopocomunione? No, no mio figlio è pieno d’impegni: calcio, pallavolo, piscina, rugby, danza, e poi deve giocare al suo gameboy. Non ha proprio il tempo!!!»
Cari genitori, molto spesso dopo la prima Comunione si chiude “baracca e burattini” e si sradica il proprio figlio dalla parrocchia scordandoci completamente di quanto sia importante per la sua crescita morale e formazione cristiana. Noi del Dopocomunione cerchiamo, in questo senso, di accompagnare la crescita dei bambini, scegliendo un percorso cristiano stabilito all’inizio dell’anno. Il Dopocomunione lo si può dividere in 3 punti essenziali: lo spettacolo di Natale, in cui si educa il bambino all’importanza di assumersi impegni e rispettarli. Il tema centrale che caratterizza l’anno (visto anche in chiave ludica) prefissandoci l’obiettivo di facilitare il passaggio dalla fede del bambino che era, alla fede del ragazzo che comincia ad essere.
Muoviamo così i primi passi nel costruire un approccio personale verso il Signore, scoprendolo sempre più come un TU che offre la sua amicizia ed a cui è chiamato a rispondere con convinzione personale.
Terza ed ultima tappa è il campo estivo che conclude l’anno. Cinque giorni in cui i bambini vivono a stretto contatto, in cui il concetto di gruppo, inteso come collaborazione reciproca, viene rafforzato, in cui la solidarietà, l’ amore per il prossimo e quindi per Gesù prendono il sopravvento. Ovviamente il tutto contornato da sano e puro divertimento.
Roberto e Sara
Nota:
Da Grazie, n. 214 domenica 22 febbraio 2009.