09 Set 2010 santamariadellegrazie.net
Al "Divino Amore" una festa vera Gruppo Coppie
Inviato da : redazione 14 Feb 2009
Domenica 8 febbraio 2009 la Diocesi di Roma ha invitato le famiglie ad una festa.

         Alcune famiglie della Parrocchia hanno risposto all'invito della Diocesi ed insieme a Don Cicero siamo arrivati al Divino Amore. La giornata meteorologicamente non favorevole, ci ha spinti a vedere gli stand allestiti, prima della Santa Messa, presieduta dal Card. Vicario A. Vallini


            Gli stand sono la testimonianza della vita preziosa che c'è in diocesi, associazioni familiari che rispondono ai diversi bisogni delle famiglie stesse: assistenza giuridica, economica, per l'educazione dei piccoli e degli adolescenti. La risposta ai bisogni incontra l'altro, lo fa compagno di strada in una solidarietà che apre il cuore ad un bisogno più grande che solo Gesù può colmare. I disegni dei bambini della diocesi rallegrano i saloni: sono sulla famiglia, sull'esperienza che un bambino ha della propria famiglia nei primi anni di vita, mamme e papà simpaticamente disegnati con i figli nelle diverse situazioni, viste e tracciate da quegli occhi spalancati di un bambino che avvicina ed allontana il particolare rispetto a come lo vede il suo cuore.

           L'omelia del cardinale è straordinaria! Si celebra la famiglia e la vita in una domenica che vede drammaticamente la società civile divisa su un caso così particolare, società interrogata sul diritto alla vita ed alla morte. Il cardinale con una discrezione e delicatezza non comuni afferma il diritto alla vita come dignità propria dell'essere umano, come valore non negoziabile riconosciuto dal credente, ma anche dal non credente. Solo la compagnia di una grande speranza può far nascere nel cuore dell'uomo, là dove anche sia colpito da gravi sciagure, la fiducia che tutto abbia un significato e che il cammino della vita, in qualunque modo avvenga, dalla nascita alla morte, è per un bene e non per un male. Ci riconosciamo tutti in quelle parole, avevamo bisogno di quelle parole che avevamo nel cuore e nella mente con gli stessi sentimenti e giudizi, ma non riuscivamo ad esprimere così bene. Il cardinale è stato la nostra voce, la voce di tanta gente che con un silenzio rispettosissimo del sacro sperimentato ha accolto: «Un cuor solo ed un'anima sola».

             Si decide di tornare a pranzare tutti insieme in parrocchia; si è contenti, si condivide insieme il buon cibo preparato un po' per uno: si sperimenta che quando un significato è presente, annunciato e testimoniato da qualcuno, la letizia è grande, la festa è vera.
 CATERINA



Nota: Da Grazie n. 213, Domenica 15 febbraio 2009

Crediti Powered by MDPro