I nuovi Lezionari liturgici
Il tempo di Avvento inizia quest’anno con una bella e arricchente novità: i Vescovi italiani consegnano alle nostre comunità cristiane la nuova edizione del Lezionario Domenicale festivo in tre volumi, secondo quanto stabilito dal ciclo triennale ABC.
Rallegriamoci davvero per questo evento fatto coincidere giustamente proprio con il nuovo anno liturgico e nel periodo in cui come credenti in Gesù ci poniamo in attesa della Sua venuta!
La nuova edizione del Lezionario è scaturita dopo la nuova traduzione Italiana della Bibbia approvata dall’Assemblea dei Vescovi nel 2002, che conferma ulteriormente quello che sottolinea la Costituzione Dei Verbum (n.21) del Concilio Vaticano II ”La Chiesa ha sempre venerato le Divine Scritture come ha fatto con il Corpo stesso del Signore, non mancando mai, soprattutto nella santa Liturgia, di nutrirsi del pane di vita della mensa sia della Parola di Dio sia del Corpo di Cristo”. C’è un legame inscindibile tra l’altare e l’ambone e come credenti siamo e dobbiamo convincerci che per crescere spiritualmente necessitiamo di cibarci di questi “alimenti” vitali.
Ma come si presenta il nuovo Lezionario? Intanto ha una veste editoriale nuova, bella e originale, per questo è stata chiesta la collaborazione di circa 30 artisti a cui è stato affidato il compito di “scrivere” alcune pagine bibliche secondo uno stile che va dal figurativo all’astratto. Sono stati inoltre coinvolti studiosi, biblisti, liturgisti, esegeti per la cura della traduzione il più possibile fedele alle lingue originarie e allo stesso tempo si è pensato di offrire anche un italiano più conforme al nostro linguaggio corrente. Man mano che durante la celebrazione eucaristica ascolteremo le letture bibliche, ci accorgeremo di alcuni ritocchi apportati ai testi dei Lezionari ABC.
Ad esempio lo Spirito Santo non verrà chiamato più “Consolatore” ma Paraclito com’è esattamente in greco che vuol dire Avvocato. Il vocabolo “mammona” sarà sostituito con quello che è più attinente, ovvero, ricchezza; il Padre Nostro nella versione evangelica avrà una traduzione differente significativa. “ Rimetti a noi in nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori e alla fine invece di non indurci in tentazione, non abbandonarci nella tentazione che apre sia alla richiesta di essere preservati dall’entrare in tentazione, sia di essere soccorsi quando si è nella tentazione. La frase celebre nel Vangelo di Matteo "allontanati da me satana" rivolto da Gesù a San Pietro avrà una nuova traduzione: "Va dietro di me, satana" mentre nel capitolo 28, "ammaestrate tutte le nazioni" si leggera così: “fate discepoli”.
Nel brano dell’Annunciazione di Luca 1,28 cambia invece la traduzione del testo biblico e quindi la lettura liturgica quando ricorre questa pagina evangelica. Fino ad ora il 'chàire' del testo originale greco era tradotto con '”Ti saluto”, nella nuova traduzione si dirà: “Rallegrati piena di grazia” frase in cui tutti gli esegeti riconoscono risuonare il riferimento a testi profetici, in particolare di Sofonia e Zaccaria, dove si parla della gioia che deve inondare Gerusalemme all’annuncio della salvezza che il suo Signore sta per operare in essa.
Ci sono altre correzioni che scopriremo poco alla volta, quello che però è sostanziale è nutrirci della Parola di Dio, sempre ricca e abbondante per ciascuno; il tempo di Avvento è la “scuola” adatta perché possiamo maturare sempre nella fede ed essere come comunità che celebra e vive quello che dice l’Apocalisse 22,17: “Lo Spirito e la Sposa dicono: Vieni E chi ascolta ripeta Vieni – Chi ha sete venga, chi vuole attinga gratuitamente l’acqua della vita!”.